Perchè supportare solo le distribuzioni Libere
In questo articolo intendo spiegare perchè, a mio parere, oltre a supportare le distribuzioni GNU/Linux libere, è necessario rifiutarsi di diffondere quelle non completamente libere.
Pregiudizio
Spesso le persone (anche se sostenitori del software libero o sedicenti tali) ritengono erroneamente che il computer sul quale si apprestano a installare GNU/Linux non sia adatto alle distribuzioni libere. Questa convinzione può essere giustificata solo da un tentativo deludente di utilizzare il Live CD di una distribuzione libera. Generalmente questo tentativo non viene fatto.
Le superstizioni che portano a non compiere questo tentativo sono:
- La maggior parte dei computer non possono funzionare esclusivamente con driver liberi (falso)
- Nessun portatile funziona con i driver liberi (falso)
- Nessun netbook funziona con i driver liberi (falso)
- I computer moderni non funzionano con driver liberi (falso)
- I computer vecchi non funzionano con driver liberi (falso)
- I computer prestanti non funzionano con i driver liberi (falso)
- Il programma XXX non è libero (a volte falso) e non può essere sostituito da programmi liberi (quasi sempre falso)
- I corrispettivi liberi di Flash non fanno per me (vero per i fanatici di Youtube, generalmente falso per gli altri)
Mistificazione
Molte persone sostengono che l’utilizzo di distribuzioni non del tutto libere può essere, in molti casi, un compromesso necessario. Io contesto questa affermazione. Si può definire compromesso una scelta non coerente, praticata consapevolmente per comodità o per necessità.
Nella maggior parte dei casi però questa scelta non è consapevole: se, come spiegato sopra, non si è sicuri che il proprio computer non funzioni con una distribuzione libera, si è semplicemente vittime di un pregiudizio, impossibilitati a scegliere.
Inoltre le distribuzioni non libere generano confusione. Spesso l’utente non sa se sta usando driver e programmi liberi o meno. Se anche ha abilitato repository dichiaratamente non-free, quando apre Synaptic non distingue il loro contenuto dai programmi liberi. Di conseguenza, alla base dell’installazione di programmi proprietari non vi è alcuna scelta: vi è semplicemente una mistificazione che porta la maggior parte delle persone a credere che stanno usando solo ed esclusivamente software libero.
Diffusione di driver proprietari
Quando si installa una distribuzione non libera, si installano una serie di driver proprietari. In rari casi questi driver non vengono installati, ma rimangono a disposizione dell’utente perchè si trovano in appositi repository ufficiali mantenuti dal distributore.
Diffondere questi driver, o comunque renderli installabili con procedure semplicissime, significa incoraggiare l’acquisto di componenti hardware che non è compatibile con il software libero: componenti che renderanno difficoltoso o indesiderabile installare successivamente una distribuzione libera. Inoltre, ogni computer sul quale girano le distribuzioni non libere è un motivo in più, per i produttori di hardware, per non rilasciare driver liberi. Di conseguenza installare distribuzioni non libere significa ostacolare la diffusione delle distribuzioni libere.
Liberare il software
Debian ha sempre installato di default (quindi senza classificarla come non-free, truffando consapevolmente gli utenti) glx, una libreria per la grafica tridimensionale e, volendo, anche bidimensionale. Questo può avere portato molte persone a sostenere volontariamente questa libreria, credendo in buona fede che fosse libera. gNewSense, la distribuzione libera supportata dalla Free Software Foundation, ha invece boicottato glx, il chè ha portato la FSF ad attivarsi per chiederne il rilascio sotto licenza libera. Questa campagna è stata vinta in un tempo relativamente brevissimo. Grazie a una distribuzione odiata da molti sostenitori di Debian, ora Debian ha un software libero in più. Ma ciò è la dimostrazione che l’approccio inflessibile di gNewSense porta a dei risultati: la liberazione del software non libero.
Fare una scelta chiara
Chi vuole rifiutare il software non libero, ha davanti a sé due scelte. Può rifiutarlo in blocco, senza se e senza ma. Oppure può rifiutarne una parte, quella più appariscente ma meno pericolosa, installando alcuni software non liberi, spesso senza sapere di preciso quali e se ciò sia realmente necessario. In genera chi adotta quest’ultimo approccio si ripromette di passare “prima o poi” a una distribuzione completamente libera. Ma se non vuole farlo subito, perchè mai dovrebbe farlo dopo un anno, cioè quando si è abituato e affezionato alle procedure e alle interfacce offerte da una distribuzione non libera, oltre ad aver riempito il suo disco di dati e programmi che non ha alcuna intenzione di rischiare di perdere? Generalmente questo non accade. Quindi se si optare per la scelta radicale è bene farlo subito, non ripromettersi di farlo in un imprecisato “secondo momento”.
Approfondimenti
Sui siti della FSF:
- Free GNU/Linux distributions
- Other Free systems, Free software collections, etc
- Guidelines for Free system distributions
- Explaining why we don’t endorse other systems
- Various licences and comments about them
- Linux-libre
Su questo sito: